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IL MAGAZINE INFORMATIVO DI NETECH SU SICUREZZA,
CLOUD, MANAGED SERVICES E TECNOLOGIE INFORMATICHE
Sicurezza cyber al tramonto dell’era delle password
Phishing e furto di credenziali, tecniche AI e avvento dei computer quantistici decretano il declino delle password come metodo di autenticazione, verso nuove metodologie come autenticazione multifattore, biometria e l’impiego di passkey.
Phishing e false fatture tramite caselle PEC di posta certificata
Aumento di casi di campagne di phishing che sfruttano caselle PEC di posta elettronica certificata compromesse o registrate per usi fraudolenti, strumento solitamente percepito come affidabile e sicuro dalle aziende usato per veicolare attacchi e indurre le vittime a scaricare codice malevolo.
Manipolazione dei dati OT, il rischio cyber silenzioso per il manifatturiero
L’esposizione delle OT in rete con la convergenza con l’IT espone al rischio di manipolazione i dati OT su cui gli organi direttivi della fabbrica si basano per prendere decisioni. La manipolazione dei dati OT apre una nuova dimensione del dato, affiancando ai tema della riservatezza e della disponibilità quello della loro integrità.
L’AI cambia l’economia della vulnerability discovery
Accelerazione nella vulnerability discovery nei software più utilizzati tra le aziende grazie al modello LLM di frontier AI Mythos Preview sviluppato da Anthropic, in grado quindi di sfruttare bug e vulnerabilità zero-day scoperti per sviluppare in autonomia attacchi complessi funzionanti.
Attacchi alla catena del software, minaccia alla supply chain
La minaccia per la supply chain delle aziende rappresentata dagli attacchi alle vulnerabilità nella catena del software impone alle organizzazioni di effettuare una rigorosa valutazione degli standard di sicurezza informatica dei propri fornitori esterni, come richiesto anche dalla Direttiva NIS2.
Minacce silenziose sotto la parvenza della legittimità
Le nuove tecniche di attacco informatico usano spesso strumenti legittimi, con cui gli hacker di muovono silenziosi, per cui occorre monitorare e comprendere cosa fa chi si muove all’interno dell’infrastruttura per difendersi da questa tipologia di minacce silenziose.
Hacking assistito dall’AI contro le infrastrutture critiche
Impiego di strumenti AI da parte degli hacker per attaccare infrastrutture OT critiche, automatizzando alcune fasi chiave della catena di attacco, accelerando l’individuazione di risorse esposte e vulnerabilità, generando traffico anomalo che un adeguato monitoraggio dei comportamenti nella rete può individuare.
Mancato monitoraggio, doppie conseguenze, legali e operative
La mancata gestione di una vulnerabilità nota comporta nelle aziende non solo possibili conseguenze operative, ma anche responsabilità normative a carico degli organi direttivi, che hanno l’obbligo di approntare un sistema funzionante che garantisca un’efficace attività di prevenzione e gestione del rischio informatico.
Utenze inattive e porte inutilizzate, invito per gli hacker
Utenze inattive, porte dimenticate e servizi secondari offrono agli hacker un comodo punto di accesso per fare breccia nella rete aziendale, richiedendo pertanto una mappatura continua delle risorse digitali dell’organizzazione e un monitoraggio costante per rilevare eventuali comportamenti sospetti all’interno della rete.








