Netech, società italiana specializzata in soluzioni e servizi di Cyber Security, 16 ottobre 2026 ha inaugurato il suo nuovo SOC (Security Operations Center), a cui l’azienda ha appositamente destinato gli spazi di un intero piano della propria sede milanese.
Il nuovo SOC italiano di Netech rappresenta un importante investimento strategico, non solo in termini di infrastruttura e tecnologie, ma anche di competenze. Al suo interno opererà infatti un team di professionisti e analisti esperti di cybersecurity, adeguatamente formati per garantire alle aziende clienti elevati livelli di protezione IT, avvalendosi anche di avanzate tecniche di Intelligenza Artificiale a supporto delle attività di monitoraggio e analisi, garantite 24 ore su 24.
SOC italiano per analisi e remediation più tempestive e mirate
Poter disporre di un SOC interno rappresenta per Netech e per le aziende clienti un importante passo strategico: il fatto di non dover demandare l’attività di monitoraggio degli eventi IT a fornitori terzi permette infatti di accorciare i tempi di analisi e remediation, innalzando i livelli di protezione grazie alla conoscenza diretta del cliente e delle specificità del suo ecosistema digitale e dei suoi processi.
Pietra angolare del nuovo servizio offerto da Netech è Gianluca Vadruccio, figura dalla comprovata esperienza in ambito cybersecurity con un curriculum professionale specifico nella progettazione e realizzazione di SOC, già fautore di diversi progetti per importanti aziende di sicurezza.
Entrato in Netech nel 2025, Gianluca ha quindi realizzato l’ambizioso progetto di avere un SOC italiano, gestito da personale italiano e basato sulla conoscenza diretta dei clienti.
Il Gruppo Errevi System, di cui Netech fa parte, ha contribuito a consolidare questo livello di conoscenza e competenza attraverso l’integrazione dei due team di sicurezza già presenti, coordinati rispettivamente da Francesco Cristofori per Errevi e da Gianluca Vadruccio per Netech. L’obiettivo è stato quello di creare un team coeso e altamente specializzato, con competenze complementari sia in ambito prevention sia in ambito offensive security. Per i clienti, il nuovo SOC consente di avere un unico interlocutore che non si occupa solo di informarli sui pro-blemi di sicurezza, ma che opera in maniera attiva alla mitigazione degli stessi. Con l’importante valore aggiunto di avvalersi di un team coordinato e addestrato su problematiche locali, con una conoscenza geolocalizzata delle dinamiche di attacco e delle specificità dei veicoli e degli strumenti di comunicazione sfruttati dagli hacker tipici del panorama italiano della cybersecurity.
AI a supporto della competenza degli analisti
Il nuovo SOC italiano di Netech vedrà impegnato un team di 12 persone tra Milano e Reggio Emilia, con un piano di crescita a 25 unità previsto per i prossimi due anni. Il team di sicurezza del nuovo SOC è composto da professionisti specializzati in specifici ambiti della cybersecurity, con particolare attenzione all’integrazione di avanzate tecniche di Intelligenza Artificiale nei sistemi di analisi. Il nuovo SOC Netech impiegherà infatti deep learning e machine learning per l’analisi comportamentale, primo step necessario per una corretta e centrata interpretazione delle problematiche riscontrate.
Grazie al contributo dell’AI, il sistema apprende quali sono i comportamenti e le interazioni che caratterizzano normalmente il traffico IT, diventando progressivamente in grado di rilevare eventuali anomalie. In caso di attacco, questo risulta quindi più facilmente identificabile, poiché anche le microdifformità rispetto al comportamento abituale vengono evidenziate dall’AI e trasformate in eventi da sottoporre all’analisi e all’approfondimento da parte di un team di analisti di secondo livello.
L’AI funge così da supporto agli ingegneri di cybersecurity, consentendo loro di non disperdere le proprie competenze nella gestione di eventi di minore rilevanza e aumentando la capacità del SOC di individuare e comprendere tempestivamente le minacce più significative, attivando le conseguenti attività di remediation, anche attraverso processi automatizzati. Netech può quindi intervenire prontamente e direttamente laddove abbia il controllo degli strumenti di sicurezza, come EDR (Endpoint Detection and Response) e NDR (Network Detection and Response), procedendo all’isolamento delle macchine coinvolte nell’attacco e alle attività di bonifica direttamente sul campo.
Un altro importante vantaggio per i clienti è il servizio che il SOC Netech può offrire per la gestione degli obblighi di comunicazione e notifica degli incidenti significativi alle autorità competenti, in maniera conforme a quanto previsto dalle normative vigenti sulla cybersecurity. Laddove il cliente decida di appoggiarsi a Netech come referente CSIRT, o come personale a supporto, è infatti possibile portare avanti insieme sia la denuncia di data breach che le attività attinenti l’incident response, fornendo pertanto non solo l’attività di mitigazione della minaccia, ma anche quella di raccolta dati e denuncia. A tal fine, Netech ha realizzato un sistema di black box per la raccolta dei log in maniera immutabile, con time stamp certo, ed esterna all’azienda cliente, indispensabili in caso di incidente per eseguire e formulare le attività di analisi peritale in conformità alla normativa, garantendo la necessaria trasparenza nell’incident response. L’alterazione dei log è infatti il primo punto di manomissione da parte dei pirati informatici per impedire la ricostruzione della catena di attacco.
Comfort e sicurezza per operatori e clienti
L’intera struttura del nuovo SOC Netech è stata studiata per offrire al team di esperti di sicurezza un ambiente di lavoro il più efficiente e confortevole possibile. Il personale impiegato nella cybersecurity fronteggia infatti importanti livelli di stress visivo, uditivo e operativo. Oltre al rispetto dei requisiti normativi volti a migliorare il più possibile il comfort nelle postazioni operative, il SOC Netech è stato pertanto progettato per creare un ambiente adatto, adeguatamente illuminato, correttamente raffrescato e purificato con sistemi di filtraggio e ricambio dell’aria.
Sono stati inoltre previsti appositi spazi e aree di decompressione dall’attività lavorativa, privi di monitor e rumori, pensati per consentire al personale, attivo sulle 24 ore, di potersi prendere delle pause e tornare al lavoro con rinnovata efficienza. Il SOC è infine stato progettato secondo tutte le specifiche previste per le control room, con un minuzioso controllo degli accessi alle aree interdette, onde consentire la corretta identificazione e l’ingresso ai soli operatori di turno, per garantire la sicurezza fisica e operativa all’interno del cuore pulsante dell’attività del SOC.