L’estate, e notoriamente il mese di agosto quando la gran parte delle aziende in Italia chiude per alcuni giorni per le ferie estive, è il momento in cui le difese informatiche abbassano la soglia dell’attenzione e si registra una crescita nel numero di attacchi informatici e tentativi di intrusione nei sistemi digitali delle organizzazioni. Il cyber criminali sono infatti estremamente opportunisti, e quale miglior momento per sferrare un tentativo di attacco se non quando le imprese riducono il loro personale IT a presidio della cybersecurity aziendale? Il periodo delle vacanze estive, così come per i week-end e per le festività in generale, si rivela pertanto un momento delicato, in cui le aziende restano esposte a maggiori rischi informatici.

A confermare questo fenomeno contribuiscono anche le segnalazioni delle agenzie governative, tra cui FBI e CISA, che evidenziano come durante il periodo estivo si registri un significativo aumento degli attacchi ransomware. Questo dato si accompagna alla tendenza, da parte di molte organizzazioni, a ridurre il personale dedicato alla sicurezza informatica durante le ferie.
Non si tratta quindi di una vulnerabilità di natura tecnica, bensì organizzativa. La riduzione delle risorse disponibili nei team di cybersecurity aumenta infatti il rischio che eventi potenzialmente critici e segnali di compromissione non vengano rilevati, analizzati e gestiti con la necessaria tempestività.

Immagine AI illustrativa della necessità di mantenere durate le ferie estive, quando il personale IT dedicato alla sicurezza diminuisce, un presidio SOC attivo per il monitoraggio degli eventi di sicurezza informatica.

E’ bene allora che le aziende si avvicinino alle vacanze con le dovute cautele, innanzitutto preparandosi anche con mesi di anticipo al periodo delle ferie estive, e in generale delle festività. A tal fine, i team di sicurezza devono provvedere per tempo alla gestione dei dispositivi privi di patch, pianificando il completamento di tutti gli aggiornamenti IT, delle patch di sicurezza nonché della formazione dei dipendenti prima dell’esodo estivo, che appunto può ridurre ai minimi termini i presidi aziendali. Ancora più strategico è quindi implementare sistemi di monitoraggio efficaci e continuativi, affidandosi a un SOC (Security Operation Center) che senza interruzioni provvede al rilevamento e all’individuazione di attività anomale, validando gli allarmi e garantendo tempi rapidi di risposta, anche quando il personale interno è ridotto a causa delle vacanze.

Per questo motivo è fondamentale che le organizzazioni implementino un presidio SOC in grado di garantire il monitoraggio continuo della sicurezza informatica. Un SOC, interno o gestito da un fornitore qualificato, assicura la continuità delle attività di rilevamento e risposta agli incidenti, contribuendo alla protezione dei dati, alla continuità operativa e alla riduzione del rischio di eventi informatici con impatti economici, operativi e reputazionali.

Anche in questo contesto l’Intelligenza Artificiale può svolgere un ruolo di supporto di particolare rilievo. Agenti AI evoluti sono infatti in grado di automatizzare numerose attività di analisi e correlazione degli eventi, contribuendo a ridurre il carico operativo e il rischio di burnout che caratterizza spesso i team di sicurezza, soprattutto durante il periodo estivo. L’automazione e i sistemi di AI garantiscono un supporto continuo, rimanendo operativi anche quando il personale è meno presente, amplificando le capacità degli analisti senza sostituirne il ruolo decisionale. Se gli attaccanti non interrompono le proprie attività durante le ferie, anche i sistemi di difesa devono poter assicurare un livello di vigilanza costante.